- E' la fine!
Michele, Valter e Jonathan si voltano appena, mi concedono uno sguardo smangiucchiato dal sonno, poi tornano a darmi le spalle, mentre proseguiamo verso l'ingresso del Centro.
- Non capite? E' la fine, non il fine!
- Ma che sta blaterando, quello? - chiede Michele insonnolito. Jonathan scansa la questione con un flemmatico movimento del polso.
- Ho letto questo libro di un autore inglese, e la traduttrice ha tradotto "la fine settimana" e non "il fine settimana" - esclamo entusiasta. - Capite?! E' la fine della settimana, non il fine della settimana. Capite?! E' sconvolgente! Abbiamo sbagliato finora e nessuno ce l'ha mai detto. Addirittura il vocabolario riporta che "fine settimana" è sia maschile che femminile, quando è palesemente femminile! Capite?! Siamo arrivati a cambiare le regole della grammatica italiana, con i nostri errori. Capite?!?
Michele si gira di scatto puntandomi il dito contro: - Dante, adesso basta rompere il cazzo. Sono le 7 di domenica mattina e, femminile o maschile, voglio iniziare e concludere tranquillamente questo week-end. - Poi si volta e scompare all'ingresso.
Non capiscono mai.
*visto che sono stato assente giovedì scorso ho pensato di farmi perdonare regalandovi oggi questo piccolo aneddoto.