Cronache di un lavoro qualunque

Un commesso, come tanti, come tutti, che cerca di arrivare a fine mese sopravvivendo ai paradossi del lavoro quotidiano.
lunedì, 05 maggio 2008

Orari (2)

   - E praticamente si capisce che chi è stato sull'isola non può essere ammazzato!
   - Scusa Dante...
   Davide, il nostro nuovo capo reparto, mi sorprende alle spalle mentre chiacchiero con Valter. Nell'ultima settimana è stato molto presente per monitorare la situazione, tanto che alcuni di noi hanno pensato che si trattenesse fuori dall'orario di lavoro - mentre gli altri hanno cestinato questa possibilità come una vera idiozia. Com'è o come non è, c'è da dire che Davide si sta sbattendo molto, o almeno così pare. Sembra che stia misurando il reparto passo passo, squadrandone gli angoli più remoti, indagando su come lavoriamo, interrogando ogni commesso con domande tipo: "Secondo te cosa c'è da migliorare qui?" (a cui sono state date principalmente tre risposte: 1) tutto; 2) ci sono poche donne; 3) boh).
   In generale lo abbiamo rivalutato in meglio. Non c'è ancora stata la famosa riunione, ma sembra un bravo ragazzo, realmente intenzionato a fare qualcosa per il reparto. Tuttavia siamo agli inizi e, come si sa, la prima impressione è quella che conta. Ecco perché temo voglia farmi una ramanzina per lo stare a parlare con Valter anziché lavorare.
   Mentre mi parla scruta un foglio che ha in mano: - Senti... - il suo tono sa di dubbio - Ho qui gli orari del reparto e... proprio non capisco.
   Posso respirare: non ce l'ha con me.
   - Dimmi tutto.
   - Vedi, qui risulta che in chiusura, alle nove di sera, siete quasi sempre in tre.
   - Esatto.
   Lo sguardo stupito passa attraverso i sottili occhiali con la montatura viola: - "Esatto"? Vuoi dire che è effettivamente così?
   - Sì.
   - Ah... - aggrotta la fronte e torna a leggere gli orari - Quindi a quell'ora ci sono tanti clienti qui. Che strano, negli altri reparti non c'è quasi nessuno in chiusura.
   - Aspetta, anche qui è così. In chiusura ci sono una manciata di persone.
   Davide torna a guardarmi con ancora più stupore: - Vuoi dire che mancano quasi i clienti... ma ci sono tre commessi?!
   - Sì.
   - E da quando?
   - Ehm... da sempre?
   Rimane a bocca aperta. Per un attimo abbozza un sorriso, poi capisce che non lo sto prendendo in giro: - E perché siete in tre quando basta un solo commesso?!
   - Per incapacità nel fare gli orari?
   - Chi li fa?
   - Marco. Fino ad un paio di settimane fa... Da quando se n'è andato sono rimasti invariati.
   Mi guarda, guarda gli orari, mi guarda di nuovo. Poi scoppia in una risatina isterica e accartoccia il foglio: - Non ci posso credere... Ok, grazie Dante. Vi farò sapere i nuovi orari in settimana. Buon lavoro.
   Valter ed io lo guardiamo andarsene. Non diciamo nulla, ma c'è odore di buone cose per il futuro.
postato da DanteHicks alle ore 13:41 | link | commenti
categorie: lavoro e paradossi

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